Triatlhon: “Approccio multidisciplinare in equipe con trattamenti massoterapici e valutazioni metaboliche dell’atleta, dalla preparazione alla gara. Seconda parte

Triatlhon: “Approccio multidisciplinare in equipe con trattamenti massoterapici e valutazioni metaboliche dell’atleta, dalla preparazione alla gara. Seconda parte

26 aprile 2020

Prima parte di lavoro svolta ricercando il miglioramento della tecnica e la maggior permanenza in acqua possibile. Nella seconda parte è stata utilizzata la tecnica dello sprint su brevi distanze (10×12,5 metri recupero 12,5 morbidi) inframezzati da 400 m ritmo Vo2 ripetuto tre volte per riuscire ad ottimizzare i tempi. Nella terza si è ricercato maggiormente di effettuare ripetute su distanza gara ricercando la prestazione cronometrica.

La parte di lavoro in palestra è stata eseguita con esercitazioni funzionali nella ricerca del miglioramento della core stability. La durata delle sedute non è mai stata superiore ai 40′ utilizzando esercizi a carico naturale.

Esempio di seduta funzionale:
1. Riscaldamento 6′ (tappeto +mobilizzazioni arti)

Circuito:

  • 10 piegamenti braccia+plank 30″+side bridge dx sx 30″+10 p.b pausa 1′ x5
  • 6 Pull up +corpo proteso 30″+ponte supino 30″+aperture laterali con elastico 20 pausa 1′ x 3 volte
  • 3×20 affondo sagittale con torsione tenendo in mano un disco da 5kg pausa 45″
  • 3×20 squat bipodalico con bilanciere sopra testa eseguendo push press pausa 45″. Il carico per lo squat è stato calcolato in riferimento ad una ripetizione massima considerando anche il peso dell’atleta.

2. Defaticamento.

In base al tipo di forza sviluppata (reattiva, esplosiva, dinamica max, massima) è stato scelto il carico.

Sono state effettuate sedute di allungamento globale decompensato secondo le linee guida Mézièr.

Quanto di fianco riportato rappresenta un sunto di quanto svolto.

E’ stato redatto un diario di allenamento per monitorare le diverse disciplina.

Si è prestata attenzione al miglioramento della Core stability in quanto il maggior controllo posturale derivante migliora la prestazione e concorre alla prevenzioni infortuni (per approfondimenti vedi testo “Allenare il movimento “di Alberto Andorlini riportato in bibliografia

Nella primo mesociclo (gennaio-aprile) sono state tenute:

  • 12 sedute nuoto per un totale di                11,3 k – 5h 25′
  • 31 sedute palestra                                                     17h 35′
  • 14 sedute sui rulli(bike)+1 seduta aperto 20 k – 11h 15′
  • 26 sedute podistiche.                                  177 k – 15h 20’Nel secondo mesociclo(maggio-luglio)
  • 12 sedute nuoto.                                         12,3 k – 5h 30′
  • 18 sedute palestra                                                    5h 50′
  • 14 sedute ciclistiche                                331,13 k – 9h40′ 23″
  • 12 sedute podistiche.                               73,38 k – 6h 25’30”

Da quanto sopra descritto si può dedurre una preparazione con delle lacune dovute alla mancanza di allenamento dell’atleta a causa di realistici problemi lavorativi (atleta amatore).

La frazione che più è stata preparata risulta essere la podistica anche per la facile opportunità di esecuzione. Il nuoto e la parte ciclistica risultano decisamente ridotte.

Questo comunque rappresenta lo stato dell’arte. Il totale risulta essere:

 Periodo mesi 7

  Settimane 27

  Giorni 192

  Sedute 139

  Ore 78 e 25′

  Nuoto  23.6 k

  Ciclismo 347.13 k

  Corsa 250.38 k

Kilometri totali 621.11 k

Gli allenamenti risultano 5 alla settimana in media (alcune sedute sono state svolte in doppia seduta) con un impegno di circa 40′ medi a seduta.

L’ultima settimana sono state eseguite 3 sedute utilizzate come test predittivo.

Nuoto 750 metri 15’50”

Bici 20 k Con percorso misto (6k salita 4%) 43’20”

Corsa 5 k 24′ 35″

La gara è stata chiusa con un crono di: 1h 43’20”

La settimana successiva è stata simulata una gara con percorso totalmente pianeggiante coperta in 1h 26’45”

La valutazione dell’acido lattico è stata effettuata in diverse occasioni per capire maggiormente le caratteristiche dell’atleta. Una prima valutazione è stata effettuata dopo una gara podistica di 10 k.

Dopo 6′ dal termine della prestazione la valutazione dell’acido lattico è stata: 4,6 mmol/l.

Dopo 1h: 1,7 mmol/l.

Seduta natatoria (3000 metri ripetute varie distanze 1h20′): 5.0 mmol/l.

Un’ ulteriore valutazione è stata fatta dopo un’uscita di 30 k in bicicletta su di un percorso misto per un tempo di 1h e 16′.

Risultato: 8,3 mmol/l. Dopo 1h: 2,1 mmol/l.

La valutazione del Ph urinario è stata effettuata con cartine tornasole dedicate.

Al risveglio mattutino (h 07.00): Ph urinario 5,5 come fisiologia dovuta a diminuzione attività polmonare notturna con aumento acidosi.

Ore 12: Ph 7 (quindi Ph neutro). Questa è la valutazione base.

Sono state effettuate ulteriori
valutazioni dimostranti la variazione di Ph post allenamento gara con variazioni non inferiori a 5.5.

Questo è sintomo di un buon funzionamento ed equilibrio fra impegno sportivo risposta fisiologica ed idratazione -alimentazione.

Non è argomento di questo lavoro ma è necessario sottolineare come sia stata dedicata particolare attenzione all’aspetto alimentare dell’atleta. Maggior attenzione ad alimenti di natura vegetale e frutta con equilibrio carboidrati proteine dell’ordine:

o 45% carboidrati (prediligendo i complessi)

o 25%(anche vegetali)

o 20%grassi(insaturi>saturi)

La valutazione dell’acido lattico post gara ha dato questo risultato:

  Frazione nuoto terminata 5.0 mmol/l.

  Frazione ciclistica 10,2 mmol/l.

  Frazione podistica 16,2 mmol/.

  • Post gara 1h dopo: 2,8 mmol/L

    La valutazione del lattato, quando possibile, deve essere effettuata dopo 6/8′ al termine della prova per avere una risposta fisiologica più coerente. Quindi dopo 1h dal termine della gara l’atleta è rientrato in una produzione lattacida paragonabile al funzionamento energetico aerobico. (2, 1/2.5mmol/l).

    La valutazione del Ph urinario è utilizzata per la diagnosi delle infezioni renali e dell’apparato urinario e per la relazione con malattie non correlate con l’apparato stesso.

    Il valore corretto per quanto riguarda il ph urinario dell’uomo può variare tra 4.5 a 7.4 nell’arco della giornata. (Per approfondimenti vedere www.albanesi.it/salute/esami/urine. Ph urinario)

    Un’attività fisica importante induce modificazioni acide del Ph urinario legato anche all’aumento della concentrazione dell’acido lattico che tende a rendere l’ambiente acido. Situazione considerata fisiologicamente normale purché rientri nella normalità dei valori nell’arco di poche ore.

    Per fare questo risulta necessario seguire un piano alimentare corretto sia nel pre che nel post gara con particolare attenzione anche all’aspetto dell’idratazione.

    La produzione per atleta elite che fanno gli 800 metri è di 25 mmol/L

    Atleti elite che fanno i 10000 metri producono 8 mmol/l

    Questo perché la massima produzione si ha con prestazioni massimali su distanze 800/1500 metri. Nei 10000 la produzione diminuisce anche perché i ritmi gara sono inferiori. (Vedi per approfondimenti www.albanesi.it Acido lattico)

    Un amatore ha un valore di circa il 30% meno.

    L’atleta in questione ha avuto una produzione finale totale di acido lattico importante anche in relazione all’ultima frazione di corsa chiusa con un tempo vicino al suo personale stagionale in singola prova.

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